martedì 27 marzo 2012

Bellezze calabresi





lunedì 5 marzo 2012

Alberto Napo Napolitano: che talento!

Caro Napo,
dopo averti ascoltato alla Locanda "I tre farfalli" devo dire che mi hai stupita..Anzi mi avete stupita (musicisti compresi)!


Non nascondo il mio scetticismo verso chiunque si cimenti "nell'imitazione" di Faber ma la serata di ieri mi ha fatto ricredere: nella tua voce non c'è alcun intento imitativo...Sei arrivato puro e semplice prima alle orecchie e poi al cuore.
Tutto quello che avete fatto è arrivato come un qualcosa di estremamente NATURALE.
Converrai con me che questa è una cosa rarissima quando si canta De Andrè.


Oltre ad essere accompagnato da bravi musicisti, oltre ad avere un talento raro, sei riuscito a stabilire un rapporto empatico col pubblico e ci hai davvero divertito ed emozionato al contempo.
Anche questa è un qualcosa che pochi sanno fare.


Spesso chi fa musica antepone delle barriere e, magari involontariamente, allontana il pubblico: è come se cantante e pubblico divenissero due entità separate. Non è il tuo/vostro caso.


La tua/vostra passione, i vostri sorrisi, il vostro divertirvi sul palco hanno fatto da collante: così ci siamo ritrovati a cantare con te come se fossimo un gruppo di amici di vecchia data.


Hai un grande talento.
Ti auguro e vi auguro di poter volare sempre più in alto.
                               
                                                                             Francesca Magno

















martedì 28 febbraio 2012

Rossella Urru: Liberatela!

Rossella Urru volontaria e rappresentate del Comitato Internazionale Sviluppo dei popoli (CISP) è una ragazza Sarda 29enne di Samugheo che si trovava in Algeria nei campi profughi Saharawi per svolgere la sua missione umanitaria. Nella notte tra il 22 e 23 Ottobre, mentre cenava con alcuni colleghi Spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon dell'Associazione amici del popolo Saharoui e Enric Gonyalons, dell'organizzazione Mundobat è stata rapita.
(http://www.facebook.com/pages/Vogliamo-Rossella-Urru-e-i-colleghi-Spagnoli-liberi-sani-e-salvi/239516446106962)

Meridionale? No,grazie!

Sarà forse che la mia esistenza è andata al contrario di ciò che impone lo stereotipo comune ma certe cose non le capisco affatto. 
Sono nata a Varese e da 20 anni vivo in Calabria. 
Sì, una sorta di migrazione al contrario: un pò come i salmoni che risalgono la corrente.


Ho avuto la fortuna di viaggiare molto in Italia e all'estero e ho potuto assaporare il gusto del Sud e del Nord di questa nostra martoriata penisola.


Ho scoperto che entrambe "le fazioni" sono deliziose e amabili per certi versi e per altri invece, hanno un gusto aspro, amaro, indigesto.
Non mi dilungherò nell'elencare tutto quello che c'è di buono o di cattivo al Nord come al Sud. 
Mi limito solo a scrivere che se avessimo l'intelligenza di unire le forze e di non lasciarci dilaniare dalle banalità di un Sud pigrone e parassita attaccato a un Nord locomotiva dell'Italia, risolveremmo tantissimi problemi che affliggono questa Nazione.




Andando su e giù per l'Italia mi sono imbattuta anche in strane categorie umane:


1) I meridionali trasferitisi al Nord per motivi di lavoro o studio che rinnegano le proprie origini e che assumono l'atteggiamento di "uomini/donne di mondo".
2) I settentrionali che giungono al Sud per trascorrere le vacanze o giungono a seguito di trasferimento forzato (questa variabile è ben espressa nel film Benvenuti al Sud per cui non mi soffermerò ad analizzarla).


Ovviamente, le mie sono considerazioni a carattere personale e non ho alcuna pretesa che esse valgano al livello universale. Nascono dalle mie esperienze e dalle mie osservazioni e chiaramente, non possono avere carattere generale. 


La prima tipologia è quella che mi riesce meno comprendere. 
Mi viene molto difficile capire perchè, gente che è nata e cresciuta al Sud ma che ha dovuto o voluto trasferirsi altrove, perde la memoria...Si resetta... Dimentica luoghi,profumi e abitudini o disprezza le proprie origini direttamente o indirettamente.
Mi spiego meglio. 
Il campanellino d'allarme che attira la mia attenzione verso questa "strana specie" è la parlata. 
Persone che hanno un marcato accento meridionale ma che cercano di mascherarlo assumendo fraseologie e accenti del luogo ospite (quasi a scusarsi delle proprie origini), mi fanno perdere il ben dell'intelletto . 
Appaiono ridicoli. 
Tu gli parli, magari in dialetto come hai sempre fatto quando vivevano in Calabria, Campania, Puglia e loro, snobbandoti, ti rispondono con il triste tentativo di emulare una parlata settentrionale! 
Mia nonna direbbe: "ma parra bellu e pulito chi ndi 'mmmbivisti acqua i' puzzu!!!"
Odiosi. Una pessima categoria. 
Sono sempre lì attenti a non far vedere che provengono da una terra meravigliosa come il Meridione. Sembrano vergognarsi, sembrano dire, con i loro modi artefatti e falsi: "Ma chi? Io? Io non sono Meridionale!" "Meridionale a chi???"
Gentaglia.


Appresso a loro, subito dopo per grado di odiosità, si collocano quelli che ritornano periodicamente al Sud e ti spappolano e ti triturano il cervello, raccontandoti quante cose belle fanno loro al Nord, com'è "figa" la loro vita, come si sentono vincenti, quante belle "gnocche o figaccioni" hanno incontrato,ecc...Come se volessero suscitare nell'interlocutore invidia e ammirazione. E nel frattempo, si dimenticano che anche noi comuni mortali meridionali, viviamo! Anche noi facciamo un sacco di cose belle e interessanti! Anche noi, nonostante le difficoltà della realtà che ci circonda, sappiamo godere della vita! 
Non siamo sfigati SOLO PERCHE' RIMANIAMO al SUD.


Al terzo posto di questa strana tripletta, si collocano i "dispensatori di consigli" made in Sud ma live from Italia Settentrionale!
Per intenderci, sono quelli che ti chiamano o ti chiedono un incontro e dopo aver parlato per mille milioni di minuti solo di se stessi e della loro NUOVA VITA, ti chiedono: "E tu che combini? Perchè non te ne vieni con me?"; 
tu inizi a parlare, a spiegare le tue ragioni, i tuoi sentimenti, i dubbi, le problematiche familiari e vorresti continuare...Ma vieni interrotto bruscamente da "Mister/Miss SotuttoIo" che con voce da sermone inscena una paternale che non finisce più, in cui ti vomita addosso tutti i suoi CONSIGLI NON RICHIESTI sintetizzabili nel seguente sillogismo: "Io faccio una vita da sballo, se resti qui sarai un perdente".


Un fulmine a ciel sereno, un colpo al cuore, un pugno allo stomaco.
Sì,è lì che ti accorgi che le persone CAMBIANO. 
Mister/Miss SoTuttoIo era proprio quello/a che si dichiarava amante della propria terra e che mai l'avrebbe disprezzata...Invece ora, il suo ego di ex meridionale e di neo-settentrionale lo rende quasi cieco.


Molte persone che vivono al Sud vorrebbero andarsene ma non ne hanno la possibilità; molte altre vorrebbero rimanerci e vivere felici; altre ancora partono e si trasferiscono con successo...Ma tutti sono accomunati da un elemento importantissimo: LE ORIGINI.


Fino a quando dimenticheremo DA DOVE VENIAMO, fino a quando ci VERGOGNEREMO E CI SCUSEREMO DELLE NOSTRE ORIGINI,  non ci salverà fare la vita da "fighi", da "ganzi", da giovanotti moderni, da uomini e donne vissuti...Non servirà a nulla...Saremo comunque dei PERDENTI e degli SFIGATI magari non agli occhi del comune sentire ma nei confronti della VITA.





























sabato 25 febbraio 2012

Parole Annunziata: gruppi gay in rivolta

Sarò breve nel commentare l'ennesimo fattaccio che testimonia sempre più gli scivoloni di stile di gente che, fregiandosi di titoli e posizioni rilevanti, si permette di utilizzare paragoni e fraseologie discriminatorie e offensive.
Cerchiamo perciò, di non berci stupidate del tipo:"Era una palese provocazione" perchè le provocazioni vanno fatte con intelligenza e nel rispetto del prossimo.


Mi hanno stupito in negativo le parole usate da Lucia Annunziata che si è spinta nel dichiarare che avrebbe difeso l'intervento di Adriano Celentano al Festival anche se avesse sostenuto che "i gay sono da mandare nei campi di sterminio" (http://www.repubblica.it/cronaca/2012/02/24/news/annunziata_gay_puntata_riparatrice-30443091/?ref=HREC1-11)


Una caduta di stile non indifferente; un contenuto così inconsistente da sembrare un una nuvola disegnata da un bambino: esistono solo i contorni e dentro è vuota.
La trovata della signora Annunziata non è solo pessima per la frase azzardata ma anche per la difesa a spada tratta nei confronti di Celentano.
Non è mica dio in terra, sbaglia anche lui come tutti i comuni mortali! 
E'certamente un bravo cantante ma anche un pessimo oratore. A mio modesto avviso, avrebbe avuto grande successo se, quanto espresso sul palco di Sanremo in una sottospecie di sermone polemico, lo avesse messo in musica. Con una bella canzone contestatoria arricchita dalla sua bellissima voce, avrebbe toccato i cuori di molti e avrebbe fatto una figura degna di un artista.


Ma questa è la mia personale opinione.


La cosa incredibile è che, scuse o non scuse della signora Annunziata, chiarimenti o non chiarimenti sulla frase, si sta cadendo sempre più in basso!
E' incredibile lo squallore fraseologico che giunge alle nostre orecchie.


Ma è possibile che per "provocare" si debba offendere qualcuno? E' possibile che il mondo gay e transessuale debba essere sempre usato per creare paragoni offensivi e lesivi, acuendo il disprezzo dell'opinione pubblica verso queste persone?
Non si possono realizzare paragoni e utilizzare parole che non calpestino la sensibilità di chicchessia? 







venerdì 24 febbraio 2012

Obama, Silvio e le donne


Ci risiamo: un nuovo scontro tra titani si staglia all'orizzonte!
Obama canta ed è un successo planetario...Obama guarda le gambe di sua moglie e la notizia giunge persino in Italia...E anche alle grandi orecchie del povero Silvio nazionale.
Converrete con me che la foto qui sopra, non fa notizia. 
Non mi sembra una sguardo ammiccante quello del Presidente degli Stati Uniti nei confronti delle gambe della moglie ma piuttosto sembra che si stia concentrando socchiudendo gli occhi.


Comunque la "notizia" è che Mister Obama "è incantato dal fisico della moglie" (http://www.corriere.it/gallery/esteri/02-2012/obama_michelle/2/sguardo-barack-gambe-michelle_91da5cec-5df0-11e1-ab06-25238cfc8ce3.shtml#1) ed io, davanti a cotanta carne al fuoco, non posso che sedermi alla tavola già apparecchiata della mia fantasia e gustarmi un ipotetico teatrino a casa del mio amico/nemico Silvione.


In occasione del canto di Obama di qualche settimana fa, l'avevo immaginato impantofolato disperato a casa; oggi invece lo immagino durante una delle colazioni con gli amici più intimi.


Già me li figuro: alla sua destra, Ghedini (siede alla destra del padre...); alla sua sinistra, il poeta Bondi (anzi no, a sinistra nessuno! Per l'occasione è stata abolita previa circolare ad personam la sinistra! Finita! Non esiste più); quindi anche l'anima fine di Bondi si collocherà a destra (cioè nell'ex sinistra) e di fronte a lui, l'amico fraterno e compagno di suonate Apicella (ex naufrago dell'Isola dei Famosi).
La colazione è servita da donzelle giovani e belle ma stavolta non sono nipoti all'insaputa di Mubarak e nemmeno minorenni.
Il clima è sereno e conviviale...Si sa, tra amici è così e se poi ci sono pure belle pulzelle...Il clima diventa ancora più disteso!


All'improvviso giunge un messo a Palazzo e da il triste gaudio: "Obama, il solito abbronzato anche d'inverno (ma come fa?? Farà le lampade??O usa un cerone di gradazione più scura rispetto a Silvio?? Bisogna indagare), ha guardato incantato le gambe della signora Michelle!"
Si levano urla in un parapiglia generale. 
Mariano sviene. Sandro recita un requiem. Silvio impreca duramente. L'unico razionale resta il mitico Azzeccagarbugli contemporaneo che riporta subito la calma sottolineando che Silvio, a suo tempo, aveva capito PRIMA DI TUTTI (quindi anche prima dell'abbronzato) che la signora Michelle era un pezzo di donna! 
Peccato però, che quando l'esternò fu criticato dalla stampa di mezzo mondo (i soliti pennivendoli di regime rosso! Sicuro!).


C'è un dettaglio non trascurabile: Michelle é la moglie di Obama! Non è una ragazzina avvenente, mezza nuda, minorenne a cui proporre il Bunga Bunga.
Ma questa è un'altra storia.


Nel frattempo, "Presidente" dice Ghedini "tu sei sempre stato avanti mille anni!"
Allora, Silvio si calma. 
Il volto anziano adirato si rasserena e le rughe contrite lasciano il posto ad un mezzo sorriso. 
Dopotutto, Silvio sa quanto è stato migliore di Obama nel ventennio precedente: lui è stato il pioniere del partito dell'AMMMMMOOOOREEEE e del Bunga Bunga e di tutto il puttanaio conseguente (mi si passi il "francesismo").
Vorreste forse, paragonare l'operato di Silvio a quello di Obama? Siate seri!


Placati i cuori impavidi e rasserenate le geriatriche menti, i nostri magnifici quattro, si lasciano andare a canzoni di altissimo livello artistico:





Mariano alla chitarra; Silvio alla voce; Ghedini e Bondi a fare il coro.
Un capolavoro. 
Roba da Premio Oscar e Nobel contemporaneamente oltre che roba da candidatura al Premio Grammy Awards degli Stati Uniti (giusto per fare un dispetto ad Obama).


Finisce così questo siparietto frutto della mia fantasia en rouge; finisce come è sempre finito dal 1992 al 2011:
"a tarallucci e tanto vino" nel quale annacquare il buon gusto, la decenza e il senso del pudore.